Vitigno: Zibibbo 100%

Zona di produzione: Francavilla Angitola (VV)

Tipologia del terreno: argilloso-calcareo

Altitudine del vigneto: 350 mt. s.l.m.

Sistema di allevamento: cordone speronato

Età vigneto: 25 anni

Resa: 40 q.li/Ha

Vendemmia: tra la seconda e la terza decade di settembre. Le uve vengono selezionate e vendemmiate a mano nelle ore più fresche della giornata in piccole casse

Vinificazione: dopo una rigorosa selezione manuale dei grappoli, l’uva viene diraspata e delicatamente pigiata per avviare una macerazione a freddo per circa 24 ore. In seguito alla pressatura soffice, il mosto, a bassa temperatura, resta a decantare per 48 h. La parte limpida si avvia alla fermentazione in vasche di acciaio da 50 hl a temperatura controllata ad opera di lieviti indigeni. Fermentazione alcolica svolta sempre a temperatura controllata permettendo poi un affinamento sulle fecce nobili. Affinamento in bottiglia

Caratteristiche organolettiche: colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Al naso, intenso e complesso, aromatico, spiccate note minerali, note finissime di agrumi e fiori. Al gusto, sensazioni di freschezza, ricchezza di eleganza e grande intensità degli aromi, con un lungo finale.

Grado alcolico: 13% Vol.

Temperatura di servizio: 10-12°C

Abbinamenti gastronomici: primi e secondi piatti di pesce

 

Lo zibibbo di Pizzo Calabro è un presidio Slow Food

Lo zibibbo di Pizzo Calabro si raccoglie a partire dalla seconda decade di settembre

Quattro produttori hanno creato l'associazione “I vignaioli dell’Angitola” e hanno iniziato a recuperare i terrazzamenti di Pizzo e di Francavilla Angitola per riportare sul mercato quest’uva pregiata (oggi nota solo per via della vinificazione fatta a Pantelleria). Quest’opera di recupero riguarda da un lato vigneti di una trentina d'anni e dall’altra nuovi impianti realizzati dai produttori stessi.
Il Presidio nasce quindi valorizzare una tradizione e una coltivazione oramai desueta, recuperando i vecchi terrazzamenti destinati alle viti e all’olivo: una coltivazione promiscua che un tempo caratterizzava tutta la costa. Il progetto si concentra sull'uva da tavola stabilendo regole rigorose, di coltivazione ma anche di raccolta, per garantire l’arrivo sul mercato di un prodotto eccellente.

Area di produzione
Area agricola dei comuni di Pizzo Calabro e Francavilla Angitola (Vv)
Situato su un promontorio a picco sul mar Tirreno, Pizzo Calabro ha origini molto antiche: era un paese dalla florida economia già alla fine del 1300, quando i monaci Basiliani costruirono un nuovo porto avviando un importante commercio di spezie, sete, pesce salato, olio e frutta. I terrazzamenti affacciati sulla costa tirrenica ospitavano coltivazioni di olivo e vite, alternate. Le uve erano tutte di moscato d’Alessandria, noto anche come zibibbo, un vitigno proveniente dal Nord Africa e coltivato già dall’anno Mille in quest’area così come nelle isole siciliane, dove ha trovato condizioni pedoclimatiche ideali.Fino alla seconda meta del ‘900 a Pizzo il moscato d’Alessandria era principalmente un’uva da tavola, molto apprezzata per la sua aromaticità e dolcezza e per il colore dorato e leggermente lentigginoso degli acini. Solo piccolissime quantità erano vinificate, per essere poi bevute in famiglia nei momenti conviviali e nelle ricorrenze importanti. Mentre non esisteva la tradizione – molto diffusa in altre aree del meridione – di produrre uva passita. Negli anni Sessanta, con l’introduzione delle varietà californiane specializzate per la produzione di uva da tavola, più produttive e spesso senza semi, la coltivazione a Pizzo è andata in declino e nell’area le viti, poco per volta sono state espiantate.


Presidio sostenuto da
Comune di Pizzo Calabro

 

Zibibbo Benvenuto

€ 14,90Prezzo

Pagamento:

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Spedizioni: 

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